Sostanze SVHC nei prodotti

ACTECO possiede l’esperienza e la strumentazione per la ricerca e quantificazione delle sostanze SVHC “Substances of Very High Concern” comprese nella Candidate List del Regolamento REACH (CE) n. 1907/2006.

Le sostanze SVHC possono essere introdotte nei materiali accidentalmente oppure volutamente durante il processo di produzione. La verifica di laboratorio permette di determinare con sicurezza la conformità al limite dello 0,1% previsto per ogni sostanza dal Regolamento.

Le più comuni sostanze SVHC sono:

  • taluni ftalati, agenti plastificanti presenti nei materiali plastici, prevalentemente nei PVC;
  • particolari ritardanti di fiamma bromurati, quali gli HBCD, che conferiscono caratteristiche ingnifughe prevalentemente ai polistiroli espansi;
  • alcuni composti del cromo esavalente, quali cromati di piombo, impiegati come coloranti;
  • alcuni composti dell’arsenico, impiegati nella conservazione del legno e come insetticida / funghicida;
  • cloruro di cobalto, impiegato come colorante dei mezzi disidratanti (come il gel di silice), comunemente adoperato nelle statuette che si colorano di rosa o azzurro a secondo della umidità ambientale.

ACTECO è in grado di eseguire uno screening analitico mediante GC-MS delle sostanze SVHC organiche (ftalati, ammine aromatiche, idrocarburi policiclici aromatici, ritardanti di fiamma) e mediante ICP di quelle caratterizzate dalla presenza di un elemento metallico (arsenico, cromo, stagno, piombo, cobalto).