Rifiuti urbani e industriali

Ogni attività produttiva dà luogo a scarti di produzione che possono essere classificati sia come rifiuti con necessità di smaltimento sia come residui riutilizzabili.

Il corretto smaltimento dei rifiuti industriali parte dalla loro classificazione in base alle caratteristiche di pericolo delle materie prime utilizzate e dal processo produttivo che li hanno generati. L’analisi di caratterizzazione del rifiuto non può prescindere dalla procedura di campionamento adottata che permette di ottenere risultati rappresentativi.

In base al D.Lgs n.152/2006 i rifiuti vengono classificati:

  • in base alla provenienza in RIFIUTI URBANI e RIFIUTI SPECIALI
  • in base alla pericolosità in RIFIUTI PERICOLOSI e RIFIUTI NON PERICOLOSI.

Il laboratorio è in grado di eseguire il campionamento e l’analisi di ogni tipologia di rifiuto industriale per la sua classificazione ai sensi del D. Lgs. 152/06 oppure per stabilire l’ammissibilità alle procedure semplificate di recupero di rifiuti non pericolosi secondo il D.M. 186 del 05.04.2006.

Inoltre, è in grado di eseguire il test di cessione secondo la norma UNI 10802:2004 per stabilire l’ammissibilità in discarica dei rifiuti, ai sensi del D.M. 03.08.2005.

News su "Rifiuti urbani e industriali"

SISTRI – Ancora una proroga per l’inizio della fase operativa: 2 aprile 2012

Il decreto legge 29 dicembre 2011 n°216 (“Milleproroghe”) ha previsto un ulteriore slittamento dell’avvio del Sistri dal 9 febbraio 2012 al 2 aprile 2012.

»

Classificazione, etichettatura e imballaggio sostanze e miscele

REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 dicembre 2008 relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006. »